Le Glare

Cuore arancione. Fronde verdi e dorate.

Massigio o slanciato, contorto o elegante, il larice fa filtrare i raggi del sole.
Quando forma dei boschi puri, i lariceti, o è intervallato da radure, emana il fascino e l'incanto delle fiabe.

Le Glare

Il toponimo "Le Glare", letteralmente "le ghiaie", indica un pascolo della montagna di Castelfondo a circa 1750 metri di altezza. Il terreno è parzialmente paludoso, con bosco misto di conifere a prevalenza di larice, e lì nasce il torrente Novella. Nei pressi vi è la località "Palù ardònda", cioè "palude rotonda", una delle più importanti zone umide d'altura d'Europa, essenziale riserva d'acqua per la comunità di Castelfondo.


Questa stanza è rivestita e arredata con legno di larice, l'unica conifera che in inverno perde i suoi aghi. Resistentissimo al freddo, il larice può vivere fino a circa 2300 metri, ma anche a quote molto più basse e nei dintorni dei paesi. Il suo legno versatile è bellissimo in edilizia, arredamento e carpenteria.


La resina di larice, in dialetto "arghià", "largià", "largà", è usata fin dall'antichità come balsamico e per curare piaghe o cicatrici della pelle. Aggiunta a olio di oliva e cera d'api, viene ancora oggi usata per facilitare la fuoriuscita di schegge dalla pelle e come emolliente. Da "largà" deriva il cognome Largaiolli, cioè raccoglitore di resina, diffuso soprattutto in Val di Sole.

Servizi

  • king_bed Letto matrimoniale
  • wifi Wi-Fi
  • free_breakfast Colazione
  • local_parking Parcheggio
  • directions_bike Deposito Bici/Sci
  • tv Televisione