Abete rosso. La nostra vita.
L'abete rosso rappresenta l'immortalità e la vita eterna. Le sue fronde sempreverdi simboleggiano il solstizio d'inverno, il ritorno della luce e la rinascita verso una nuova primavera. Del corpo, dell'anima e della mente.
La "Prièda dal Ghiàl", cioè "la pietra del gallo", è un masso erratico che dà il nome alla località più conosciuta della montagna di Castelfondo. È a 1700 metri di altezza e ci si arriva percorrendo la strada che da Castelfondo porta alle torberie di "Sòus".
Con un po' di fortuna e sapendo come muoversi, intorno alla prima metà di maggio alla "Prièda del ghìal" è possibile ammirare il rito di corteggiamento e l'accoppiamento del gallo cedrone.
Questa stanza è rivestita e arredata con legno di abete rosso. È diffuso in quasi tutta Europa e l'abete bianco gli somiglia. L'abete rosso è la pianta più diffusa nei boschi e nella montagna di Castelfondo. Caratterizza fortemente il paesaggio e il suo legname è usato in edilizia, in falegnameria e come combustibile. È un albero essenziale per l'economia forestale di Castelfondo e di moltissime comunità alpine. La resina di abete rosso era usata come rimedio empirico per curare alcune manifestazioni cutanee. L'olio essenziale ha proprietà balsamiche e lenitive.