Sorasù

Resistiamo nel tempo. Sempre e comunque. Come ci insegna questo legno.

L'abete rosso rappresenta l'immortalità e la vita eterna. Le sue fronde sempreverdi simboleggiano il solstizio d'inverno, ovvero, come il Natale, il ritorno della luce e la rinascita verso una nuova primavera. Del corpo, dell'anima e della mente.

Sorasù

Il toponimo "Sorasù", letteralmente "sopra su", indica una località della montagna di Castelfondo caratterizzata da un bosco misto di conifere e un pascolo che si estendono tra i 1600 e i 1800 metri di altezza. È una delle ultime zone di montagna non ancora servita da strade forestali, perciò gli alberi che vengono tagliati sono pochi e lassù vivono piante centenarie. A "Sorasù", in autunno è possibile vedere i cervi in amore e ascoltare i bramiti dei maschi.


Questa stanza è reivestita e arredata con legno di abete rosso centenario recuperato in un maso delle Dolomiti. Chissà quanti eventi naturali ha vissuto e quali vicende familiari ha visto e ascoltato. Abbiamo voluto dargli una vita nuova, provando a immaginare la sua lunga storia.


L'abete rosso è la pianta più diffusa nei boschi e nella montagna di Castelfondo. Caratterizza fortemente il paesaggio e il suo legname è usato in edilizia, in falegnameria e come combustibile. È un albero essenziale per l'economia forestale di Castelfondo e di moltissime comunità alpine. La resina di abete rosso era usata come rimedio empirico per curare alcune manifestazioni cutanee. L'olio essenziale ha proprietà balsamiche e lenitive.

Servizi

  • king_bed Due letti matrimoniali
  • wifi Wi-Fi
  • free_breakfast Colazione
  • local_parking Parcheggio
  • directions_bike Deposito Bici/Sci
  • tv Televisione
  • security Cassaforte
  • kitchen Frigo bar